martedì 17 gennaio 2017

Recensione #49: Ti darò il sole di Jandy Nelson

Buon pomeriggio a tutti gente! Oggi sono qui a recensire un libro a mio parere davvero molto bello, si tratta di Ti darò il sole scritto da Jandy Nelson, della stessa autrice avevo letto anche The sky is everywhere, anche quella era stata una bella lettura ma questo libro mi è piaciuto ancora di più, l'ho trovato più originale e anche lo stile dell'autrice mi è sembrato migliorato. Passo subito al dunque allora, ecco cosa penso di I'll give you the sun (l'ho letto in inglese perciò chiamarlo con il titolo in italiano mi fa uno strano effetto):

Titolo: Ti darò il sole
Autore: Jandy Nelson
Data di pubblicazione: 26 maggio 2016 (in Italia); 16 Settembre 2014 (in America)
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 500 
Trama: Noah e Jude, gemelli, a tredici anni sono legatissimi. A raccontarcelo è il taciturno Noah, che passa il tempo a disegnare e a sfuggire ai bulli di quartiere, mentre la sorella, moto perpetuo, si tuffa dalle scogliere e ha il sole sulle labbra. Quattro anni dopo, però, Noah e Jude non si parlano nemmeno. Il testimone del racconto passa a Jude, colpevole della deriva in cui è scivolato il fratello, ma anche dell'eclissi in cui è sprofondata lei. Ciò che Noah e Jude ancora non sanno è che ognuno di loro possiede soltanto metà della storia, e che l'unico modo per rifondare il mondo sarà ricucire la frattura che ora li divide.
Questo libro è stato davvero bello, mi è piaciuto praticamente tutto: dalla storia ai messaggi che porta con sé, dallo stile ai personaggi.
Per una volta ho letto non un contemporary che parla solamente di una storia d'amore ma uno che racconta anche la storia di una famiglia, in particolare di due gemelli, Noah e Jude.
Quando ho letto che i protagonisti erano gemelli, ho subito pensato ai classici gemelli antitetici l'uno con l'altra e invece loro sono più simili di quanto si possa pensare, sono due facce della stessa medaglia e per questo si comprendono al volo e non hanno bisogno di parole per comunicare. Il loro rapporto è veramente ben descritto ed uno dei più belli che abbia mai letto.
“What is bad for the heart is good for art. The terrible irony of our lives as artists.”
Questa è l'edizione che ho
Entrambi sono molto legati all'arte, che non è nominata nella sinopsi ma credo comunque che sia un aspetto molto importante del libro, entrambi i gemelli sono immersi nell'arte, Noah passa praticamente tutto il tempo a disegnare ciò che vede nella sua mente, non a caso spesso accanto suoi pensieri abbiamo titoli di sue "opere mentali" e Jude usa l'arte per liberarsi della sua rabbia e frustrazione. Sono rimasta stupita nel vedere come dipinti e sculture siano diventati quasi dei protagonisti del libro, per me è stata un'ispirazione e mi sembrava giusto quindi sottolinearlo dato che dalla sinossi non si intuisce.
La storia di questi due gemelli è raccontata da Jandy Nelson in modo molto particolare, non si è limitata infatti ad alternare i punti di vista dei due protagonisti, come molti autori di questi tempi sono soliti fare, ma ha affidato a Noah il compito di raccontare il passato, in cui i gemelli avevano 14 anni e a Jude il presente, due anni dopo. In questi tre anni è cambiato quasi tutto, i ruoli dei gemelli si sono ribaltati: prima Noah era il taciturno che passava il tempo a disegnare, vivendo un po' nell'ombra della sorella che invece è molto popolare e trascorre il suo tempo in spiaggia con amici o a litigare con la madre; al contrario nel presente Noah è uscito dal suo guscio di timidezza e Jude si è chiusa sempre più in sé stessa. Mi sono emozionata molto nello scoprire il motivo di questo capovolgimento ma in generale tutto il libro è stato molto intenso perché dentro ci sono moltissimi "aspetti" della vita di una persona come il tradimento, il dolore, il coraggio e anche il rapporto di due adolescenti con i genitori è piuttosto in primo piano, quindi ho apprezzato tantissimo sia il suo contenuto che il modo brillante in cui è scritto.

“Or maybe a person is just made up of a lot of people,” I say. “Maybe we’re accumulating these new selves all the time.” Hauling them in as we make choices, good and bad, as we screw up, step up, lose our minds, find our minds, fall apart, fall in love, as we grieve, grow, retreat from the world, dive into the world, as we make things, as we break things.”

L'intero libro è stato pieno di sentimenti perciò mi aspettavo un po' di più dal finale che mi è sembrato un po' troppo "semplice" e inoltre per quanto mi sia piaciuto il tipo di narrazione scelto dall'autrice, avrei voluto leggere capitoli un po' più brevi, credo che questo avrebbe reso la lettura più fluida ma in realtà è solo una sottigliezza perché questo libro è comunque stato un'ottima lettura, una delle migliori dell'anno scorso.
Nella mia edizione
 c'era qualche scritta così *-* 
“Meeting your soul mate is like walking into a house you've been in before - you will recognize the furniture, the pictures on the wall, the books on the shelves, the contents of drawers: You could find your way around in the dark if you had to.”
I personaggi mi sono piaciuti molto perché erano estremamente realistici, con i loro pregi e i loro difetti, sono entrata in sintonia con entrambi e ho perfettamente capito il motivo di ogni loro scelta, mi sembrava spesso di essere trascinata nella loro testa, soprattutto con Noah e nonostante siano entrambi molto diversi da me è stato facile immedesimarmi in loro. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari, l'unico che non mi ha convinta del tutto è stato Oscar, un bel personaggio sì, ma credo fosse un po' troppo stereotipato (classico ragazzo con l'accento straniero, la giacca di pelle e un passato da bad boy non ben specificato), non mi ha dato fastidio ma penso che avrebbe potuto essere di più. Brian invece è stato fantastico, uno dei personaggi secondari meglio caratterizzati che abbia mai letto, tra lui e Noah si instaura subito un rapporto di immediata comprensione quasi quanto quello tra i due gemelli e la loro storia mi ha coinvolta molto emotivamente.

“I love you,” I say to him, only it comes out, “Hey.”
“So damn much,” he says back, only it comes out, “Dude.”
He still won’t meet my eyes.”
Ve lo consiglio se siete alla ricerca di un libro diverso dal solito sia per quanto riguarda la storia narrata sia per lo stile, è un libro veramente molto bello.

Trama: 5/5
Personaggi: 5/5
Ambientazione: 4/5
Stile dell'autrice: 5/5
Livello di fangirlamento: 5/5
Avete letto anche voi questo libro? Che ne dite?

6 commenti:

  1. Ciao Pamela, sono una nuova follower, complimentissimi per il blog!
    Bella recensione, mi ha colpito molto tant'è che metto in wl il libro, che evidentemente avevo scartato troppo presto! ;)

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    1. Benvenuta e grazie infinite per i complimenti <3 Secondo me è un libro che merita, fammi sapere se ti è piaciuto appena lo leggi!

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  2. Ho amato con tutto il cuore la profondità di ogni pagina ^___^

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  3. Lo sto leggendo proprio ora ed ho la tua stessa edizione (secondo me bellissima *-*)
    Un abbraccio ^^

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    1. Sì adoro quest'edizione, ho preso il cofanetto con The Sky is everywhere ed è stato anche economico *-*

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