martedì 6 settembre 2016

Recensione #45: The Rose and the Dagger di Renée Ahdieh

Ciao lettoriii
Come va? Io mi sono goduta un altro giorno a mare, praticamente ho fatto l'ultimo bagno dell'anno... non che sia così dispiaciuta, pur abitando in Sicilia non amo molto il mare e la spiaggia :3
Oggi fra i vari post che avevo preparato, ho scelto di condividere con voi quello in cui parlo del sequel di La moglie del califfo di Renée Ahdieh. Si tratta di The rose and the dagger, libro ancora inedito in Italia.

Titolo: The rose and the dagger
Serie: The wrath and the dawn #2
Autore: Renée Ahdieh
Casa Editrice: Putnam Pub Group - Ancora inedito in Italia
Prezzo: 16,52 euro
Trama(tradotta dall’inglese):
“Sono circondata da ogni lato dal deserto. Un ospite, in una prigione di sabbia e sole. La mia famiglia è qui. E io non so di chi mi posso fidare.”
In una terra sull’orlo della guerra, Shahrzad è stata strappata dall’amore del marito Khalid, il Califfo di Khorasan. Lei una volta lo credeva un mostro, ma i suoi segreti lo hanno rivelato un uomo tormentato dal senso di colpa e da una potente maledizione che potrebbe tenerli separati per sempre. Riunita con la sua famiglia, che ha preso rifugio con i nemici di Khalid, e con Tariq, il suo amore d’infanzia, Shahrzad dovrebbe essere felice. Ma Tariq ora comanda le forze riunite per distruggere l’impero di Khalid. Shahrzad è una prigioniera in bilico tra la fedeltà alle persone che ama. Ma lei rifiuta di essere una pedina ed escogita un piano.Mentre suo padre, Jahandar, continua a giocare con le forze magiche che ancora non capisce, Shahrzad cerca di scoprire i poteri che dormono inerti dentro di lei. Con l’aiuto di un vecchio tappeto a brandelli e di un giovane uomo tempestoso ma saggio, Shahrzad tenterà di spezzare la maledizione e ricongiungersi con il suo unico vero amore.

Attenzione questa recensione contiene spoiler per coloro che non hanno ancora letto il primo volume della saga!!

Appena ho concluso la lettura di La moglie del califfo ho subito dovuto cominciare il seguito perché ardevo dalla voglia di ritrovare Sharzahd e Khalid dove li avevo lasciati. Nel caso lo aveste dimenticato, la nostra Shazi aveva a malincuore deciso di scappare da Palazzo e dal suo amato insieme a Tariq, il suo primo amore. Non mi aspettavo completamente quel finale perciò non avevo idea di come sarebbe stato il secondo libro. 
Shahrzad si trova ospite, non sempre del tutto desiderata, di una sorta di resistenza organizzata per radere al suolo l'impero di Kahlid. Qui è affiancata dal suo primo fidanzato e dal suo amico, da sua sorella e da suo padre anche se non cosciente, e c'è anche suo zio, padre di Shiva... è quindi con la sua famiglia e dovrebbe sentirsi al sicuro ma paradossalmente non è così, in realtà sogna di ritornare al palazzo tra le braccia di Khalid: la sua vera casa è lui ormai.  
In questo libro il "fattore magia" si fa un po' più intenso perché la nostra protagonista, grazie al tappeto magico che le era stato regalato, comincia a rendersi conto dei suoi poteri.
Shahrzad would not wait for life to happen. She would make it happen.
Già nel primo libro la Ahdieh era riuscita a creare dei personaggi decisamente ben caratterizzati e solidi e in questo libro abbiamo anche i punti di vista di Irsa, Tariq e Khalid, questo ha dato una sfumatura in più a dei personaggi che erano già ben costruiti. Irsa, la sorella minore di Shazi, ha in questo libro molto più spazio e ho scoperto un personaggio che pur essendo secondario non ha niente da invidiare alla protagonista, è molto diversa dalla sorella, è vero, ma non per questo da meno. Un altro personaggio che ho apprezzato ancora di più è quello di Rahim, un amico coraggioso e leale.
Shahrzad e Kahlid non li ho trovati per niente cambiati rispetto al primo libro, tanto che io considererei The Rose and the Dagger il secondo capitolo di uno stesso volume. Come ho già detto nella prima recensione, questi libri mi sembrano più un'unica fiaba orientale che una duologia.
True strength isn't about sovereignty. Its about knowing when you need help and having the courage to accept it.
Allo stesso tempo devo dire che questo secondo libro mi è piaciuto più del primo perché l'ho trovato più intenso, soprattutto perché vi sono più scene commuoventi e succedono così tante cose che non sono riuscita a mettere il libro giù neanche per un po', in questo volume la trama è stata ricca di colpi di scena, molti di più rispetto al primo.
A coin turns on itself a number of times before it lands.
Renée Ahdieh ha uno stile molto diretto, va dritta al punto senza troppi giri di parole e ha la capacità di "rapire" il lettore e immergerlo in un'atmosfera magica.
Inoltre anche qui ho ritrovato la meravigliosa ambientazione del primo libro, anche se mi pare di aver notato meno riferimenti alla cultura o alla lingua orientale rispetto al primo libro.
"Though words alone are mere scratching on a page" Khalid finished, his voice even colder. "The power behind them lies with the person".
Se non lo avete ancora fatto, leggete immediatamente questa duologia! Ha un'ottima componente romantica, ma non è mai stucchevole, una buona dose di mistero e magia, diversi colpi di scena e degli ottimi personaggi!

Trama: 5/5
Personaggi: 5/5
Ambientazione: 5/5
Stile do scrittura: 5/5
Livello di fangirlamento: 5/5
Come potete vedere ho deciso di modificare un po' il sistema di rating, ci pensavo già da un bel po' ma mi sono decisa solo adesso. È in sostanza quello che faccio mentalmente ogni volta che devo dare un voto ad un libro: penso alle caratteristiche che secondo me sono importanti in un libro e le valuto singolarmente, poi faccio la media e scelgo il voto conseguente. Ho pensato di adottare questo metodo anche per scritto così i voti saranno meno astratti e magari indirizzeranno meglio una persona che non è sicura di voler leggere un libro o meno.

Bene, mi sembra di non aver dimenticato niente... fatemi sapere se avete intenzione di leggere questa saga o se lo avete già fatto!
A presto e buone letture!

3 commenti:

  1. Aspettiamo con ansia la traduzione in Italia insomma >.<

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In sostanza sì ahahahah anche se devo dire che leggerlo in inglese non è stato difficile per me.

      Elimina
  2. Ciao Pamy! ^^ Ti dirò, La moglie del Califfo mi aveva deluso, però sono curiosa di vedere se questo secondo volume saprà farmi cambiare idea. Speriamo arrivi subito da noi.

    RispondiElimina