giovedì 29 settembre 2016

Leggere Italiano Blogtour: Intervista Paolo Costa autore di Puoi sentire la notte?

Buongiorno gente!
Anche oggi ospiterò una tappa del Leggere Italiano Blogtour, sarà il mio ultimo post purtroppo, ma ce ne saranno ancora molti altri nel resto dei blog! Se ancora non sapete di cosa sto parlando, questo è il post di presentazione dell'iniziativa.
L'ultima volta vi avevo postato la recensione di Puoi Sentire la notte? di Paolo Costa e oggi sono qui per farvi conoscere meglio la persona che sta dietro quella storia. Ecco quindi l'intervista all'autore!
Vi ricordo che oltre la mia recensione potete leggere anche quella di Cecilia qui e che questo libro è in palio per un giveaway che troverete in fondo al post  :)
E ora cominciamo!


Titolo: Puoi sentire la notte?
Autore: Paolo Costa
Casa Editrice: Youcanprint
Data di pubblicazione: 19 Agosto 2016
Pagine: 214
Prezzo: 12,50 euro con copertina flessibile, 2,99 ebook
Pagina GoodreadsLink Amazon
Trama:
Due ragazzi diversi, due realtà opposte. 
Un incontro esplosivo.
Diciotto anni e con la testa sulle spalle, Stephen vive la sua vita giorno per giorno, aggirando con ottimismo e spensieratezza qualsiasi ostacolo la vita gli metta davanti. Schiacciato tra la perdita della sua più cara amica e con la consapevolezza di essere fuori posto, in un mondo che sembra stargli stretto, Stephen cerca di sopravvivere senza sentire il peso dei suoi fallimenti gravargli sulle spalle. O almeno...
A ventitrè anni, con una famiglia che sembra non conoscerlo più, tutto ciò che Kenneth vorrebbe è restare nascosto nel suo "armadio", lontano da qualsiasi sguardo. Bloccato in una vita che non vuole, con un lavoro incerto, Kenneth cerca di superare ogni giornata senza versare l'ultima goccia che potrebbe far inondare tutto il suo mondo. O almeno... 


Intervista

Ciao Paolo e benvenuto nel mio piccolo angolino! Per cominciare dicci qualcosa di te, come ti descriveresti in poche parole?
Ciao a te Pam, e grazie ancora per aver scelto di leggere e recensire il mio romanzo, con annessa intervista all'autore. Che dire di me, sono un normalissimo ragazzo di diciannove anni con un'ossessione (che definisco amore) per la narrativa e la scrittura. Sono innamorato delle parole, soprattutto quando rientrano in campi diversi, dai romanzi alla musica ai testi teatrali. Mi piace come le parole riescano a rendere il mondo un posto migliore.


Hai da sempre avuto una passione per la scrittura o lo hai capito da poco?La passione per la scrittura è nata alle elementari, quando la maestra ci spingeva a scrivere poesie, riassunti e temi sui posti che visitavamo o sulle attività che svolgevamo. Ricordo ancora che, alla fine del quinto anno di elementari, raccolse i testi migliori in un piccolo libro che decise di pubblicare in nostro onore. Ci sono un paio di poesie mie, una filastrocca e un tema sulla pioggia che scorre. Che ricordi meravigliosi!


C'è qualche autore in particolare che consideri un esempio? Quale genere di libri leggi di solito?Un autore in particolare, mhhh... Non esattamente, anche se ammiro molto i romanzi di Margaret Mazzantini, che ho divorato più volte e che conosco a memoria, così come i romanzi di Paolo Giordano.
Il genere che preferisco è la narrativa per ragazzi, soprattutto il fantasy ben strutturato e avvincente, meglio ancora se condito da una storia d'amore complicata ma appassionante, come la saga di Shadowhunters o il più recente La Chimera di Praga.


Come è nata l'idea di scrivere questo libro? Perché hai scelto proprio questo genere?
Questo libro è nato da una delusione amorosa, la prima relazione in assoluto che io abbia avuto. Strano a dirsi, eh? Eppure fu così, decisi di scrivere questa storia per dare sfogo a tutto quello che avevo in mente. Scelsi di scrivere una storia d'amore, ma quella che mi si parò davanti fu qualcosa di più grande: una storia di crescita, di accettazione, di amicizia e infine di amore.
Ho scelto questo genere perché ho preferito scrivere una storia leggera, adatta a tutti, soprattutto agli adolescenti... E così è nato il mio primo romanzo!


Ho trovato i tuoi personaggi molto ben caratterizzati, hai preso ispirazione da qualcuno che conosci o è tutto frutto della tua fantasia?
I due protagonisti sono il mix perfetto tra persone che conosco, incluso me stesso in alcuni particolari, e frutto della mia fantasia.
I personaggi secondari, invece, sono quasi interamente ispirati alle persone a me più care, anche se non sempre le vicende del romanzo rispecchiano la realtà, ho cercato di centrare al meglio il caratte di ognuno di essi.

Continuando a parlare di personaggi, ti sei affezionato a uno di loro in particolare o per te sono tutti sullo stesso piano? Ti rispecchi in uno di loro?
Mi sono affezionato particolarmente a Kenneth, ai suoi occhi verdi e ai suoi capelli tinti, forse perché andando avanti con la scrittura, ai miei occhi è diventato il fidanzato perfetto. Davvero, non so come io mi sia innamorato di lui!
Il personaggio in cui mi rispecchio maggiormente è Stephen perché, come me, è un omosessuale dichiarato e vive la sua vita tranquillo, nonostante quello che gli è accaduto. Inoltre è anche vicino alla mia età, quindi è stato più facile per me descriverlo e caratterizzarlo.

Quando hai cominciato a scrivere i libro, avevi già la storia ben in mente o si è sviluppata pian piano?Questa domanda mi fa molto sorridere, sinceramente!
Ho iniziato a scrivere il libro con una storia totalmente diversa in mente. Avrei voluto scrivere una storia d'amore tra un semplice ragazzo e un militare, attraverso lettere e ricordi della coppia. Mi rimase soltanto il prologo e un primo capitolo, poi decisi di cambiare totalmente storia, rendendola più semplice ma lasciando il passato dei personaggi uguale a prima.
Per il resto, scrissi i primi dieci capitoli più di un anno fa, riprendendoli poi dopo e terminando finalmente la storia quest'anno, lasciando che le cose andassero da sole verso una conclusione.

Hai incontrato qualche ostacolo durante la stesura della storia?Non esattamente, o almeno non ostacoli così grandi. Mi sono dovuto fermare diverse volte per motivi scolastici, ma tutto sommato sono riuscito a concludere il romanzo assieme agli anni del liceo, e per me è una grandissima soddisfazione.

Che opinione ti sei fatto del self-publishing o dell'editoria italiana in generale?Sull'editoria italiana si dovrebbe stendere un velo pietoso, ora come ora, forse perché da lettore mi rendo conto che l'Italia va avanti per tendenze. Vedo pubblicati un sacco di romance sconosciuti in tutto il mondo e dalla dubbia qualità, mentre vengono scartate o bloccate le grandi saghe di successo internazionale. Non mi fa rabbia la situazione in generale, perché è colpa un po' di tutti, ma soprattutto di chi non compra i libri. Ma li capisco anche, perché con i prezzi di adesso è quasi impossibile comprare un libro che ci piace, a meno che non sia in offerta o in promozione, ma non sempre succede.
Per il self-publishing, devo dire che per un autore è la via più semplice per pubblicare e diffondere la sua opera, e per vedere realizzati i propri sogni così come sto facendo io. Tutto ha un prezzo, questo è vero, ma l'emozione e l'orgoglio non hanno prezzo, e devo dire che alla fine si è pienamente soddisfatti.

Qual è stata la scena che più ti ha emozionato scrivendola?Sicuramente la verità sul personaggio di Edith e il passato dei due protagonisti. Mi tremavano le mani mentre lo scrivevo, e più volte mi son dovuto fermare per prendere un profondo respiro prima di andare avanti. Spero che chiunque possa provare quello che ho provato io, durante la lettura.

Purtroppo ci sono ancora persone che vivono nell'ignoranza e discriminano i gay. Cosa pensi si possa fare al riguardo?Io penso che bisogna semplicemente accettare il fatto che non è una scelta che una persona fa, ma è la natura umana che prende quella strada. I tempi stanno cambiando, lo sentiamo e lo vediamo ogni giorno, e non ci si può lamentare e non ci sono più modi di agire contro l'omosessualità. È inutile picchiare o uccidere un ragazzo o una ragazza omosessuale, perché non si arriva a nulla. Va bene indignarsi, storcere il naso, ma non bisogna più agire e ferire. Basterebbe soltanto voltarsi dall'altro lato e tenersi i commenti cattivi per sé, da esprimere poi in privato, senza andare a disturbare la persona in questione. Siamo tutti uguali, tutti con la stessa anima, la stessa sensibilità e gli stessi sentimenti. Non credo che agli altri piacerebbe sentirsi deridere o essere picchiati a sangue per motivi ingiusti.
Qual è il messaggio che vorresti trasparisse dal tuo libro?Vorrei infondere al mio lettore una certa quantità di coraggio, quanto basta per prendere in mano la propria vita, la propria identità, e avere l'orgoglio di sbandierarla a tutti a testa alta, senza lasciarsi intimorire. Semplicemente essere sé stessi e imparare ad amare ed amarsi, per quello che si è fatto e per la persona che si è, incluso il proprio passato.

Hai delle abitudini da scrittore? Come un luogo o un momento in particolare dove ti piace scrivere?Mentre scrivo mi piace ascoltare musica con le cuffie. È come se mi isolassi dal mondo, senza sentire più alcun rumore, ma soltanto dolci sinfonie al pianoforte. Adoro quelle playlist che accompagnano la musica classica al suono della pioggia, è una sorta di ossessione personale.
Scrivo sempre a casa, nella mia stanza, ma le idee mi vengono mentre giro sullo scooter o in treno o in pullman. Guardo fuori e inizio a inventare scene che decido poi di scrivere.

La cover è carinissima, sarei curiosa di sapere chi l'ha disegnata e se hai scelto questa per un motivo in particolare.La cover l'ha disegnata un collega di mio fratello maggiore, che come lavoro fa proprio il graphic designer a Milano. È stato davvero abile e attento ai dettagli, soddisfacendo ogni mia richiesta. Ho scelto questa perché i ragazzi schiena a schiena fanno capire quanto siano opposti, ma vicini, soprattutto il ragazzo a destra (che rispecchierebbe Kenneth) col braccio alzato in segno di saluto. È come se stesse lasciando andare via qualcosa dalla mano, verso l'alto.

Hai altri libri in progetto per il futuro?Sto scrivendo una duologia urban fantasy sul popolo delle fate e sul mondo degli umani, in netto contrasto ma così vicini grazie ai due protagonisti, un giovane uomo e una ragazza adolescente.
Conto di finire la storia e di pubblicarla a Novembre del prossimo anno, ma per qualsiasi tipo di informazione e novità, consiglio di visitare e seguire la mia pagina su Facebook.

Grazie mille per il tuo tempo Paolo, sono felice di aver conosciuto un giovane autore talentuoso come te!
Ancora infinite grazie a te Pam, per avermi dedicato uno spazio sul tuo blog. Mi è piaciuto molto parlare con te, sono felice di aver collaborato! Un bacio!

E adesso passiamo al giveaway!

Per partecipare non dovrete far altro che compilare il modulo qui sotto, mi raccomando dovrete essere lettori fissi del blog e aver commentato tutte le tappe che riguardano il libro, anche quelle postate negli altri blog (la recensione di Cecilia ve l'ho linkata sopra). Il resto è facoltativo e serve ad avere più possibilità di essere estratti :)



Avete tempo fino al 9 Ottobre!

Per non perdervi le altre tappe del blogtour, tenete d'occhio l'evento Facebook!

Che ne dite di questo libro? Vi ispira? 
Avete trovato qualche libro interessante nelle altre tappe?

9 commenti:

  1. Ho adorato quest'intervista, ha toccato vari punti riguardanti il libro, l'autore, il mondo che ci circonda...mi è piaciuta tantissimo!
    Comunque è bellissimo vedere ragazzi della mia età che realizzano i propri sogni, ti fa sperare che un giorno anche tu possa veder coronato il tuo sogno ^^

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    1. Ed io lo spero assieme a te, carissima Dory! Vivere il proprio sogno è un'emozione unica, te lo assicuro... E buona fortuna per questo giveaway!

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    2. Grazie mille Dory, era la prima volta che facevo un'intervista ed è stata una bella esperienza *-* Hai proprio ragione, è la stessa cosa che ho pensato anche io quando ho scoperto che Paolo è così giovane!

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  2. Ora voglio leggere questo libro ancora di più. DEVO averlo tra le mie mani *_*

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    1. Buona fortuna per il giveaway allora!

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  3. Bella iniziativa e bella intervista: diamo spazio a questi giovani autori. Questa storia m'incuriosisce molto e complimenti per la cover!

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  4. In questo momento sono rimasto senza parole, Paolo ti faccio i complimenti per la personalità che hai, ( ho visto che hai risposto ad alcuni utenti per questo scrivo direttamente a te) sembri un ragazzo semplice ed anche con un gran cuore, e ti assicuro che dal intervista traspare e si intuisce. Complimenti anche a te Pam per le bellissime domande poste.

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  5. Caro Paolo, ti auguro tutto il bene. Un pò mi ci sono ritrovato in alcune cose, anch'io scrivo. E le premesse sono assai interessanti! ;)

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  6. ciao pamela ho trovato il tuo blog tramite l'intervista che hai rilasciato a Silvia! Sono felicissima di iniziare a seguirti, mi sono appena unita ai lettori fissi <3 Se ti andasse di passare da me ne sarei sempre felicissima! Ely di ilregnodeilibri.blogspot.it

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