giovedì 17 settembre 2015

Recensione #30: Alone. Il solitario di Giada Bafanelli

Ehilà gente :)
Anche voi siete tornati a scuola? Io sì, lunedì ed è stato piuttosto strano, non so per quale motivo in particolare... i nuovi professori non mi ispirano per niente ad esempio :/
Avete visto la nuova grafica autunnale? Volevo qualcosa di semplice dopo quella estiva che era piena di colori vivaci, voi cosa ne dite? Per le vostre grafiche in quali siti cercate le immagini? Io ho impiegato tantissimo a trovarne una che mi piacesse e che avesse le giuste dimensioni e alla fine ho ripiegato su uno di quelli forniti da Blogger :(

Ma veniamo al libro di cui vorrei parlarvi oggi: si tratta di Alone. Il solitario di Giada Bafanelli, l'autrice (aenor lullaby nel suo blog) mi ha inviato il suo libro e mi ha fatto molto piacere anche perché avevo già letto uno dei suoi romanzi, La figlia della vendetta, di cui potete leggere qui la mia recensione.

E quindi eccomi qui, questo è il mio parere su questo libro ^_^

Titolo: Alone - Il Solitario
Autore: Giada Bafanelli
Casa editrice: Autopubblicato
Pagine: 78
Data di uscita: 9 luglio 2015
Prezzo: ebook a 0,99€
Link Amazon
Trama:
Dopo aver attraversato la Svezia, il cacciatore di lupi mannari Einar Ivarsson arriva nella piccola e silenziosa città di Falun. Lì viene ingaggiato per uccidere Kirsi, una ragazza che due mesi prima si è tramutata in mannaro, aggredendo due uomini. Ma niente è ciò che sembra, e tra apparizioni misteriose e rivelazioni oscure quanto pericolose, Einar dovrà fare delle scelte difficili che riporteranno a galla il suo passato.


Prima di tutto avete visto la copertina di questo libro? Io la trovo stupenda *_* E calza a pennello con la storia raccontata :D

Questo racconto è stato davvero molto carino, parla di Einar, un cacciatore di lupi mannari che viene ingaggiato dalla signora Paaiva Saarinen per uccidere sua figlia Kirsi, da poco mutata. Infatti, in questo libro i lupi mannari sono un male conosciuto e diffuso. Così Einar si trasferisce a Falun per quello che apparentemente sembra un lavoretto facile. In realtà gli avvenimenti cominciano a prendere una strana piega e Einar si ritroverà, nonostante la sua fermezza iniziale, a scappare da situazioni di pericolo. 

I personaggi del romanzo sono stati senza dubbio un punto di forza del romanzo, Einar può sembrare un tipo un po' scorbutico in realtà è molto dolce e romantico, ha un brutto passato alle spalle e spesso si ritrova a piangere su una foto di Eva, la sua ragazza ormai morta, questi momenti sono stati piuttosto malinconici e li ho apprezzati tantissimo, si sono integrati benissimo con le scene
avvincenti di caccia e fughe. E poi c'è Kirsi, una ragazza decisa e in gamba, anche lei mi è piaciuta fin dall'inizio.

Lo stile di Giada è molto semplice e diretto, ha anche saputo descrivere magnificamente la Svezia, location del racconto. Questa ambientazione mi ha conquistata immediatamente con i suoi boschi fitti e innevati che rendevano le cacce ai lupi ancora più inquietanti e i suggestivi laghi di acqua gelata illuminati dalla luna piena *_* L'ambientazione è stata la cosa che più mi è piaciuta del libro, è stato un bel cambiamento rispetto alle solite grandi città come New York di cui sto leggendo ultimamente.

Insomma: libro promosso a pieni voti, mi è piaciuto ancora più di La figlia della vendetta. L'epilogo, che si ricollega al prologo mi ha dato il "colpo di grazia" e spero tanto che ci sia un seguito o comunque un libro interamente dedicato ad Einar e al suo passato :D
Voi che ne dite?
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