giovedì 30 luglio 2015

Recensione #26: Cime tempestose di Emily Brontë

Buonasera a tutti lettori :D
Stranamente sono qui a scrivervi di sera tardi, di solito non faccio mai post a quest'ora (tranne quando mi dimentico di pubblicarli e ricordo che sono nelle bozze all'ultimo minuto) ma oggi mi sento particolarmente piena di energie, quindi eccovi una recensione :)

Trama:
Mr. Lockwood si è appena trasferito a Thrushcross Grange, una bella e isolata dimora di proprietà del signor Heathcliff, costui vive a Wuthering Heights, una proprietà a circa quattro miglia di distanza da quella da lui presa in fitto.
Ammalatosi durante la permanenza Lockwood è costretto a letto, a fargli compagnia durante la convalescenza, Ellen Dean, la governante di Thrushcross Grange, che lo intratterrà con la storia della famiglia Earnshaw.
Inizierà così un racconto a ritroso, narrando di come il vecchio padrone, molti anni prima, aveva trovato un bambino abbandonato e lo aveva accolto in famiglia, chiamandolo Heathcliff e facendo di lui il suo figlio prediletto.
Narrerà anche l'origine dell'affetto e successivamente dell'amore tra Heathcliff e Catherine e di come proprio questo amore folle e ossessivo li abbia pian piano distrutti entrambi.


In realtà prima di scrivere questa recensione ci ho pensato molto, infatti non l'ho scritta subito dopo aver letto il libro. Il fatto è che sto parlando di Cime tempestose, è un classico intramontabile che tutti hanno, se non letto, almeno sentito nominare. All'inizio ho pensato qualcosa tipo "chi sono io per recensire un classico del genere?" ma poi ho deciso che in fondo volevo solamente esprimere la mia opinione e dire se mi è piaciuto o meno, e non credo che ci sia niente di male in questo quindi eccomi qua, dopo essermi fatta complessi che nessun'altra blogger si fa.

Non ho letto tantissimi classici, si possono contare sulle dita di una mano, ma ho intenzione di rimediare, soprattutto in questo periodo dal momento che è estate e non ho da studiare. Così ho deciso di iniziare proprio da Cime tempestose.

Devo ammetterlo, mi aspettavo un libro noioso e credevo che ci avrei messo tanto a finirlo invece così non è stato. Questo libro mi ha stupita, forse proprio perché avevo aspettative così basse, è mi ha conquistata fin dalle prime pagine.

Il libro inizia facendoci conoscere il signor Lockwood che è venuto ad affittare la tenuta di  Thrushcross Grange. Poco dopo il suo arrivo però si ammala ed è costretto a letto, allora decide di farsi raccontare da Nelly Dean la storia del padrone della casa, il signor Heathcliff, che dopo averlo incontrato ha destato la sua curiosità. 
Heathcliff è un trovatello che il signor Earnshaw decide di accogliere nella propria famiglia, a primo impatto i figli del signor Earnshaw, Cathy e Hidley e la domestica Nelly che avendo la loro erà è cresciuta con loro, provano antipatia per il nuovo arrivato, ma con lo scorrere delle pagine Cathy si affeziona sempre di più ad Heatcliff, tanto che i due instaurano una sorte di amore/odio.
Di più non vi dico per non rovinarvi il piacere della lettura.
Di solito se i personaggi di un libro non mi piacciono o mi stanno antipatici, il voto del libro si abbassa un po', ma in questo caso è diverso, ed è proprio in questo che sta la genialità della Bronte, ha scritto una storia che parla di rancore e di un amore malato con dei personaggi odiosi eppure il suo libro resta comunque un capolavoro.
Heathcliff non è di certo un idolo, un personaggio da prendere ad esempio anzi, è crudele, anche se gli va riconosciuta una grande determinazione e Catherine... lei è il personaggio che mi è piaciuto meno, è egocentrica, viziata e permalosa! Come ho detto prima il loro amore è malato, non è un amore che li intenerisce e che migliora il loro carattere, non ha niente di dolce e romantico. Durante la lettura non ho fatto a meno che pensare che tutto sia stato causato da Catherine e la sua cocciutaggine e il suo orgoglio (non scendo nei particolari per non fare spoiler).
Al contrario di loro due, il personaggio che ho apprezzato di più è stato Heareton, fin da piccolissimo è stato cresciuto nell'ignoranza e nella cattiveria e maleducazione eppure riesce a riscattarsi, e paradossalmente è il personaggio che più mi ha intenerita.
Non posso lamentarmi nemmeno di Edgar Linton, tutte le sue azioni sono dettate da puro amore, e mi ha fatto tanta pena.

Comunque Cime Tempestose è uno di quei libri che ho letto in poco tempo perché Emily Brontë ha uno stile davvero scorrevole, nonostante sia stato scritto più di un secolo fa.
Lo consiglio a tutti, è un libro che vale la pena avere, un must di tutti i lettori, quindi se non lo avete ancora letto fatelo!
Non so se questa recensione sia comprensibile, dato che per qualche strano motivo, scrivendola non sapevo come esprimermi, sarà l'ora bu o.O la chiamerò recensione "sclero notturno :3 ma mi è venuta troppa voglia di parlare di questo libro e non mi sono potuta trattenere (nonostante io dopo le nove di sera cominci  a dare i numeri, ne sono consapevole)

Voi cosa ne pensate di questo libro? 
Lasciate un commento :)

4 commenti:

  1. Io amo Cime Tempestose. Penso che tu abbia reso appieno l'idea del libro, e che il tuo parere sia più o meno anche il mio. Sono rimasta affascinata dal fatto che, comunque, Emily Brontë rovescia tutti gli stereotipi, compresi nei protagonisti - soprattutto nei protagonisti. Amo questo libro.

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    1. Grazie mille :D Emily Brontë è un genio u.u considerando poi che di sicuro non è un libro recente...

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  2. Bellissima recensione Pamy, in poche parole sei riuscita a trasmettere tutto il tuo amore per questo libro.
    Anch'io avevo amato Cime Tempestose e mi aveva colpito proprio il modo della Brontë di creare dei personaggi e una storia così anticonvenzionale ma che nonostante tutto si fanno amare e rimangono nel cuore.

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    1. Grazie Firefly :* Sono felice che sia piaciuto anche a te!

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