lunedì 16 marzo 2015

Recensione #14: Delirium di Lauren Oliver

Salve!
Mi ritrovo a dover dire di nuovo che non sono stata molto presente :( Il problema è che io sono una tipa, anzi una topa (sono troppo grande per citare Geronimo Stilton?), non molto costante e quindi, in questo caso, o pubblico molte cose o non ne pubblico affatto :(. Per fortuna c'è Pamela che vi tiene compagnia e credo anche bene :P
Dopo averla rimandata taaanto, oggi voglio pubblicare la recensione di Delirium *-*

Trama
Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi.
Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari a Lena capital’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...


Recensione
Allora, questi è uno dei tanti libri che all'inizio non mi attirano ma che poi mi piacciono tanto *-*
Il libro parla di Lena, o Magdalena, che vive in una società in cui l'amore è condannato. Condannato nel verso senso della parola, perché raggiunti i 18 anni si viene sottoposti alla cosiddetta "Cura": la salvezza. Sin da piccoli si viene educati ad aver paura dell'amore, a stare lontano dalle persone del sesso opposto e così via. In questa società, quelle che noi consideriamo opere d'arte vengono detti "Testi educativi": uno di questo è Romeo e Giulietta, usato per far pensare che l'amore (Delirium Amoris Nervosum) sia una vera e propria malattia e porti alla morte! Cresciuta con questi concetti, Lena aspetta con ansia la cura, contando i giorni che mancano alla data della sua "operazione".
Ma c'è un altro motivo per il quale la aspetta con ansia: sua madre. Dopo essere stata curata varie volte senza successo, questa di è suicidata quando Lena era piccola, svegliandola nella notte per dirle queste semplici parole:
Ti amo, ricordalo. Questo non possono portarcelo via.
Il motivo del suicido della madre è "semplice": quando Lena aveva soltanto un anno, è morto suo padre e la madre non era ancora riuscita ad accettarlo :/. Quindi la gente, quando parla di Lena, parla della figlia della donna infetta! Ma col tempo questi "pregiudizi" sono scomparsi: Lena è andata a vivere con i suoi zii ed è una ragazze ubbidiente e "conforme" a ciò che il sistema vuole. Ma poi incontra Alex e viene infettata e nessuno deve saperlo!
Dobbiamo stare costantemente In guardia contro la malattia; la salute della nostra nazione, del nostro popolo, delle nostre famiglie e delle nostre menti dipende dalla vigilanza costante.
(Precauzioni elementari per la salute dal libro di Ssh, XII edizione)
Un altro personaggio abbastanza importante per lo scorrere della storia è Hana, la migliore amica di Lena: viene descritta come bellissima, ricca e con una vita perfetta. Ma questo non è ciò che Hana pensa. Hana sa. Lei sa ciò che il sistema vieta, ciò che il sistema toglie e non lo accetta. Vuole essere libera! Ed è proprio grazie a lei che Lena incontrerà Alex, grazie a lei che non verranno scoperti. Che dire di lei? Come dice Lena stessa, lei è ricca, verrà accoppiata con qualcuno di importante e non avrà problemi, quindi a volte la protagonista la considera come egoista: non capisce che per Lena è importante la persona con cui verrà accoppiata e il futuro che avrà, perché deve aiutare la propria famiglia. Secondo me, Hana non è veramente così. Forse è vero che lei non capisce, ma non lo fa apposta, vuole solo avere ciò che il sistema le ha portato via, che ha portato via a tutti!
Colui che salta verso il cielo potrebbe cadere, è vero, ma potrebbe anche volare.
Questo libro, come ho già detto, mi è piaciuto molto ed è stato diverso dai libri che ho letto *-*
Tuttavia devo ammettere che lo "stile" non mi piace molto :( Non so se sia il libro scritto così oppure la traduzione italiana che lo rovina, ma mi è sembrato molto confusionario: spesso non riuscivo a capire i periodi e dovevo leggerli più volte per comprenderli >.< .
Il finale.
Che finale!
Quando avevo letto la recensione di Pamela pensavo che esagerasse, ma ha pienamente ragione!
Quindi mi sono ritrovata "costretta" a leggere il seguito, Pandemonium (o Chaos), ma che ancora mi ha dato poche risposte >.<
Potete costruire muri, su su fino al cielo e io troverò il modo per superarli. Potete cercare di tenermi ferma con centomila braccia, ma troverò il modo di resistere. E siamo in molti là fuori, più di quanti pensiate. Gente che si rifiuta di smettere di credere. Gente che si rifiuta di scendere dalle nuvole. Gente che ama in un mondo senza muri, gente che ama fino ad odiare, fino a rifiutare, contro ogni speranza e senza paura.
Ti amo. Ricordatelo. Questo non possono portarcelo via.
In conclusione, nonostante mi sia piaciuto veramente tanto, ho deciso di dare soltanto quattro stelle per lo "stile" che, come detto prima, non mi è piaciuto molto!


Voi l'avete letto? La pensate come me o avete opinioni diverse?
P.S. Ho visto su internet che avevo iniziato una serie TV su questo libro ma che l'hanno interrotta dopo una sola puntata! Come avete potuto? Questo è un oltraggio! >.<
                                            

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