mercoledì 11 marzo 2015

Recensione #13: Chaos di Lauren Oliver

Ciao a tutti i follower e non! Come state?
Oggi vi dirò cosa penso di Chaos di Lauren Oliver, forse meglio conosciuto come Pandemonium :)


Trama:
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex…

Recensione:
 Attenzione! Se non avete letto Delirium potreste incappare in qualche spoiler per via della trama stessa del libro.

Vi avevo già parlato di Delirium qui, e vi avevo detto che mi era piaciuto tantissimo :) Dopo il finale da-bocca-aperta di Delirium ho subito (o quasi) letto il secondo libro di questa trilogia distopica: Chaos.

Ritroviamo quindi la nostra Lena in preda alla disperazione per la perdita di Alex, la vediamo unirsi alla popolazione delle Terre Selvagge e cercare piano piano di dimenticare Alex, il ragazzo che l'aveva "infettata" di delirium, ovvero l'amore, che è considerato la più temuta delle malattie.

Se nel primo libro quasi tutta la storia era ambientata in una città regolata, abitata da persone per la maggior parte curate, quindi sicura e con tutti gli agi, in questo secondo libro la storia è ambientata per gran parte del tempo nelle Terre Selvagge dove Lena impara a conoscere la fame, l'"arte dell'arrangiarsi" e la condivisione di quel poco che si ha. 

Ecco qualcos'altro che tantovale impari adesso. Se vuoi qualcosa, se lo prendi come se fosse tuo, lo starai togliendo sempre a qualcun altro. Anche questa è una regola. E qualcosa deve morire in modo che altri possano sopravvivere. 
Nell'intero libro si intercambiano capitoli "Ora" e capitoli "Prima". Da una parte abbiamo Lena appunto nelle Terre Selvagge, dall'altra, nei capitoli "Ora", Lena si è unita alla Resistenza e si trova in città.
Questa suddivisione in capitoli non mi ha convinta molto. Avrei preferito una narrazione regolare, con i fatti ordinati cronologicamente. Non che in questo modo il libro fosse confusionario, infatti non lo era affatto, ma perché ho trovato i capitoli "Ora" un po' più avvincenti, in quanto più ricchi d'azione, al contrario i capitoli "Prima" erano molto statici, in quanto più che altro commoventi e riflessivi. Ogni volta i capitoli "Prima" spezzavano la narrazione degli avvenimenti dei capitoli "Ora" e questo ha leggermente rallentato la mia lettura.
Questo, devo dire, è l'unico motivo per cui il voto di Chaos è un po' inferiore a quello del predecessore.

Per il resto, lo stile in cui scrive Lauren Oliver è sempre stupendo, coinvolgente e spesso anche commovente. Mi è piaciuto tanto fin dal primo libro, anche per via dei tantissime metafore di cui fa uso l'autrice.
Qui le ore sono piatte e tonde, dischi di grigio stratificati l'uno sull'altro
In tutto il libro oltre Lena, abbiamo nuovi personaggi che non esistevano in Delirium, infatti Hana ed Alex o la famiglia di Lena sono praticamente inesistenti qui, se non nei ricordi di Lena.
In questo libro invece i personaggi secondari sono Raven e il resto degli Invalidi come Tack, Blu, Hunter, Sarh, Lu ecc. e poi c'è Julian.

Raven è la leader del gruppo di invalidi a cui si unisce Lena, è una ragazza temprata dalle situazioni in cui ha dovuto vivere, dalle brutte cose che ha visto. Costretta da bisogni per la sopravvivenza è diventata anche un po' rude, scontrosa, sembrerebbe anche un pizzico crudele ma in realtà ci sono dei momenti (che non vi dico per non fare spoiler) in cui lascia trasparire la sua empatia, l'interesse che ha nei confronti degli altri e soprattutto la sua fragilità. 

Gli altri Invalidi sono più che altro personaggi di sfondo mentre Jullian è un co-protagonista.
Lena infatti ha ricevuto il compito di pedinare e tenere sotto controllo Julian, figlio di Thomas Havillard, il più importante esponente dell' Ald. L'Ald è un'associazione che cerca di cancellare completamente gli Invalidi e promuovere la cura contro il delirium.
Durante una manifestazione organizzata dall' Ald, irrompono le Iene, che la gente crede essere Invalidi, ma in realtà sono solo non curati opportunisti che si differenziano dagli Invalidi per la loro crudeltà. Lena vede Jullian che si mette in salvo in una galleria nascosta e lo segue come gli era stato ordinato da Raven e Tack. Da qui comincerà il loro rapporto, che specialmente all'inizio è molto conflittuale. Ecco, vi ho già detto troppo, meglio fermarmi qui o vi rovinerò la lettura.

Il finale del libro mi ha spiazzata, non quanto quello di Delirium, perché stavolta avevo qualche sospetto, ma è stato comunque un pugno nello stomaco e ho quasi paura di leggere l'ultimo libro per via di quello che si prospetta all'orizzonte... Per quelli che l'hanno già letto ho una domanda: Triangolo amoroso? D:

Comunque Lauren Oliver, per me, ha dimostrato ancora una volta la sua bravura nel miscelare adrenalina e ansia con commozione e riflessione. Perciò... 




E voi avete letto questa trilogia? 
Che ne pensate?

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