lunedì 8 dicembre 2014

Recensione #2: Resta sempre qui di Gayle Forman

Trama
Copertina italiana

Mia e Adam si rincontrano tre anni dopo il risveglio di lei. L'incidente ha cambiato tutto: il mondo di Mia, dentro e fuori, non è più lo stesso, neanche per quanto riguarda l'amore. Mia e Adam sie erano persi, eppure, a fatica, si ritrovano. Sono diventati due musicisti famosi, ora: lui è una rock-star amatissima, lei violoncellista di fama internazionale. E tra ricordi, rimpianti, nuovi corteggiamenti e confessioni, Mia e Adam provano una volta per tutte a superare il dolore e a ricomporre la musica dei loro cuori. 

Recensione
Quando ho letto Resta anche domani pensavo che fosse un libro unico, perciò nonostante il finale mi avesse lasciata con il fiato sospeso, ho cercato di farmene una ragione. Per fortuna ho scoperto di un secondo libro solo poco prima della sua uscita, perché già soltanto la trama mi ha scombussolato e non so se sarei riuscita ad aspettare ancora per molto! Il primo libro è stato un vero successo, quindi avevo aspettative molto alte, che sicuramente si sono rivelate fondate. Forse all'inizio ero rimasta un po' delusa, perché non solo non rispondeva alle mie domande sulla conclusione del primo, ma mi portava a chiedermi tantissime altre cose! Perché si sono lasciati? Dov'è Mia? Sarà riuscita ad entrale alla Juilliard? E soprattutto, ritorneranno insieme?
Copertina originale
La domanda "Dov'è Mia?" può sembrare un po' strana, ma è dovuta al fatto che, a differenza di Resta anche domani, Resta sempre qui è narrato dal punto di vista di Adam. All'inizio questa differenza mi aveva un po' delusa, ma, a libro concluso, direi che è stata un'ottima scelta! Per quanto riguarda lo stile della narrazione, i due libri sono molto simili: uno scorcio del presente, alternato a flashback che chiariscono le idee ma che, come sempre contribuiscono a fare venire il doppio di domande (ansiaaa >.<). Devo dire che però tutti questi fattori hanno fatto in modo che mi immedesimassi nel personaggio di Adam e che la letture fosse molto scorrevole (non a caso l'ho finito in neanche due giorni!). E ogni singola pagina non faceva che farmi ritornare al solito quesito: Perché non stanno più insieme?
«Ho capito che esiste una grossa differenza tra sapere che una cosa è successa - e addirittura perché è successa - e crederci. Perché quando lei tagliò i ponti, eh già, è questo che fece, io sapevo il perché. Ma ci ho messo molto, molto tempo per riuscire a crederci. Ci sono giorni in cui stento a crederci ancora oggi.»
Ma dopo tanto, tanto tempo, le risposte sono arrivate! Una valanga di risposte e una valanga di soddisfazioni! Insomma un libro veramente bello, che fa riflettere anche e soprattutto su tantissimi fatti della vita reale e che, spesso, può anche aiutare a prendere importanti scelte! Perché questo libro, così come la vita vera, è fatto di piccole e grandi scelte, che ci cambieranno per sempre!
«Mi serviva qualcuno da odiare, e tu sei la persona che amo di più, perciò è toccato a te.»
Credo che ormai si sia capito che ho amato questo libro, quindi cinque stelle sono assolutamente meritate!



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