lunedì 22 dicembre 2014

Recensione #4: Across the universe

Ehy! Come state? Oggi fa freddo e piove... mi sembra un pomeriggio perfetto per rannicchiarmi nel mio letto a leggere e bere cioccolata calda*-*

Oggi vi parlerò di Across the universe, un libro che ho letto poco tempo fa e che ho divorato in pochi giorni :)

Trama
Cover originale che è stata ripresa anche
nella versione italiana.
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant'anni sull'enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L'unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?
Novella, inedita in Italia

Recensione
Avevo delle aspettative molto alte per questo libro perché fin dal primo momento la trama mi aveva catturata per la sua originalità, e devo dire che queste aspettative non sono state del tutto deluse.
 
Secondo libro inedito in Italia
Il libro si apre senza preamboli, da subito ci troviamo a leggere della scelta che Amy deve fare: ibernarsi con i propri genitori e risvegliarsi dopo più di 300 anni su un nuovo pianeta o restare a vivere con gli zii e continuare a vivere come una normale adolescente insieme ai suoi amici e al suo ragazzo. Amy sceglie subito di partire con i suoi genitori a cui è molto legata.
Tuttavia viene svegliata e quasi uccisa in anticipo da un assassino e così si ritrova nella Godspeed, la nave spaziale che li porterà nel nuovo pianeta Terra-Centauri.
In questa nave tutto è l'opposto della Terra. Abbiamo un'unica etnia e la maggior parte delle persone è vuota, fa quello che gli viene detto dall'Eldest (il leader della nave) come se fosse un branco di pecore senza una propria personalità, al contrario le persone normali che pensano e provano emozioni sono etichettate come pazze.

«La prima causa di discordia è la differenza. Non c’è alcuna religione sulla Godspeed. Tutti parliamo la stessa lingua. Apparteniamo tutti alla stessa etnia. E, poiché non siamo diversi, non combattiamo tra noi. Ricordi le Crociate di cui ti ho parlato? I genocidi? Non dovremo mai preoccuparci di nessuno di quegli orrendi crimini sulla Godspeed.
(...) La seconda causa di discordia» continua Eldest «è la mancanza di un leader forte.» Si china in avanti, tendendo le mani rugose e artritiche verso di me. «Capisci l’importanza di questa cosa?» dice, gli occhi lucidi per l’età avanzata o per qualche altro motivo. Annuisco. «Lo capisci davvero?» chiede con insistenza, stringendomi le mani così forte che mi sento scricchiolare le nocche. Annuisco di nuovo, incapace di staccare gli occhi dai suoi. «Qual è il pericolo più grande per questa nave?» La sua voce è diventata un sussurro ansimante. Mmm... Forse allora non ho capito... Eldest mi fissa, aspettandosi una risposta. Io lo fisso a mia volta. L’ammutinamento. È l’ammutinamento, Elder. Più di un errore tecnico o di un malfunzionamento della nave o di un pericolo esterno, l’ammutinamento è la maggiore minaccia per questa nave. È per questo che dopo l’Epidemia fu creato il sistema di governo con l’Eldest. Una persona, nata prima di tutte le persone che dovrà guidare, che agisca come patriarca e comandante di tutti coloro che sono più giovani di lui.
Terzo libro, inedito in Italia 

(...) «La terza causa di discordia»dice con voce gelida «è il pensiero individuale. Nessuna società può prosperare se un singolo individuo ha il potere di avvelenare l’animo degli altri, portandoli all’ammutinamento e al caos.»
Al punto di vista di Amy, viene alternato quello di Elder, il futuro leader della nave che comincia a scoprire le verità che Eldest gli ha sempre nascosto.
Leggendo scopriremo anche le storie dei personaggi secondari che, in particolare quella di Harley, mi hanno molto colpita.
Insomma Across the universe è un distopico fantascientifico che è riuscito a divertirmi grazie non solo alla trama originale ma anche alla fluidità e alla semplicità con cui è scritto.
Il finale è davvero un colpo di scena e non vedo l'ora di leggere i seguiti (saranno mai pubblicati in Italia?), tuttavia la componente thriller del romanzo mi ha un po' delusa, infatti già dalle prime pagine si può facilmente intuire chi è il responsabile del risveglio degli ibernati, inoltre trovo che i due protagonisti non siano stati ben caratterizzati, non mi hanno convinta del tutto e anche questo ha avuto un certo peso nella valutazione. Per finire la parte centrale del romanzo è stata un po' troppo statica per i miei gusti, per questo nonostante l'originalità, non posso dare il massimo dei voti a questo libro che comunque da inizio ad una promettente saga.
Voi l'avete letto? Che ne pensate?

PS. Cioè... voglio dire... le cover *_* sono stupende!!!

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